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NOBODY’S PERFECT BUT BILLY WILDER

 

    5 ottobre 2017
    A QUALCUNO PIACE CALDO (1959)

    12 ottobre 2017
    VIALE DEL TRAMONTO (1950)

    19 ottobre 2017
    L’APPARTAMENTO (1960)

    2 novembre 2017
    TESTIMONE D’ACCUSA (1957)

    9 novembre 2017
    QUANDO LA MOGLIE È IN VACANZA (1955)

    16 novembre 2017
    LA FIAMMA DEL PECCATO (1944)

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Tutte le proiezioni si terranno il giovedì alle ore 21.30
al cinema Terminale in via Carbonaia 31 a Prato.

posto unico 5 euro
tessera associativa 1 euro

info 05731873096

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Torna dal 5 ottobre (quest’anno per la prima volta di GIOVEDÍ) l’appuntamento con il Cineclub Mabuse al Cinema Terminale di Prato con una rassegna-evento dedicata a Billy Wilder. Un autentico Maestro della commedia americana, certo, ma anche autore capace di realizzare capolavori perfetti praticamente in qualsiasi genere Hollywoodiano. Tutti i film saranno proiettati in VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO.

“Nobody’s perfect” (Nessuno è perfetto) è la battuta finale di A qualcuno piace caldo, da molti esperti considerata la migliore commedia cinematografica di tutti i tempi, ma sono anche le parole che Billy Wilder volle sulla propria lapide (“I’m a writer but then nobody’s perfect” – Sono uno scrittore ma alla fine nessuno è perfetto) un po’ per citare il suo film forse più rappresentativo ma anche per ironizzare sul senso di perfezione che avevano sempre richiamato le sue opere. Certamente, la perfezione della scrittura e del congegno narrativo, i dialoghi graffianti e dissacranti, la profonda caratterizzazione dei personaggi, sono sempre stati i marchi di fabbrica più tipici di questo regista straordinario che si sentiva più scrittore che regista e che giustamente è sempre stato considerato il vero erede della lezione di Ernst Lubitsch, maestro della commedia sofisticata americana. Billy Wilder nasce a Sucha, nell’attuale Galizia polacca, il 22 giugno del 1906. All’età di otto anni si trasferisce con la famiglia a Vienna, dove porta a termine gli studi. Nella seconda metà degli anni venti rinuncia agli studi di legge e a Berlino si dedica alla sua passione per la scrittura. Ben presto inizia a lavorare a varie sceneggiature, tra cui Menschen am Sonntag (1930) di Robert Siodmak e Edgar G. Ulmer. Nel 1933, con l’avvento del nazismo, parte per Parigi e da lì per Hollywood l’anno dopo, dove viene presto assunto come sceneggiatore dalla Paramount Puctures. Insieme a Charles Brackett forma una delle più fortunate coppie di sceneggiatori americani, lavorando anche per Ernst Lubitsch e Howard Hawks. Nei primi anni quaranta, stanco delle continue modifiche alle sue battute in fase di ripresa, Wilder convince la Major ad affidargli la regia dei film scritti insieme al suo partner artistico. I capolavori del primo periodo sono all’insegna di un realismo che è analisi spietata della società (La Fiamma del Peccato – 1944; L’asso nella manica – 1951), dell’uomo (Giorni Perduti – 1945) o di Hollywood (Viale del Tramonto – 1950). Gli anni Cinquanta e i primi Sessanta, ad eccezione di straordinari film drammatici come Stalag 17 (1953) e Testimone d’accusa (1957), sono il periodo dell’approdo progressivo alla Commedia e quelli della definitiva consacrazione come maestro indiscusso con film che si stampano in maniera indelebile nella storia del grande cinema americano: Sabrina (1954), Quando la moglie è in vacanza (1955); A qualcuno piace caldo (1959), L’Appartamento (1960), Irma la dolce (1963), Baciami stupido (1964). La grandezza di Billy Wilder è tale che avrebbe meritato una rassegna ben più lunga, tuttavia in una realtà come la nostra è impensabile ritagliare troppo spazio ad un unico autore. Abbiamo scelto sei film, come in passato abbiamo fatto per maestri amatissimi dal pubblico quali Fellini, Bergman e Lynch, perché siamo dell’idea che Billy Wilder sia il regista che con le sue opere è arrivato più volte vicino a quello che comunemente chiamiamo “il film perfetto”. Sì, nessuno è perfetto ma Billy Wilder c’è andato vicino spesso. Buona visione. (LB)

Programma a cura di Luca Barni e Filippo Bardazzi

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